
Manca poco alla presentazione ufficiale della VI edizione del Master in “Comunicazione d’impresa. Linguaggi, strumenti, tecnologie” dell’Università di Siena. Giuseppe Segreto, docente e responsabile per il Master delle relazioni istituzionali e dei rapporti con le imprese, ce ne ha parlato in anteprima, rispondendo ad alcune nostre domande e curiosità.
1. Siamo alla VI edizione del Master: che risultati sono stati raggiunti nelle scorse edizioni in termini di placement? Quali percorsi professionali sono stati intrapresi dagli studenti dopo aver frequentato il master?
Nelle prime tre edizioni del master il tasso medio di placement, a un anno dalla fine del corso, è stato dell’85,8%. I dati relativi alla quarta edizione non sono ancora definitivi ma possiamo già affermare che la percentuale di occupati è ancora una volta superiore all’80%. Come si può immaginare, si tratta di percentuali che, in una fase storica come quella attuale, dove le parole più ricorrenti, nel dibattito pubblico, sono “crisi economica” e “disoccupazione giovanile”, rappresentano sicuramente uno dei motivi di maggior soddisfazione per quanti questo master l’hanno visto nascere e crescere di anno in anno. Per quanto riguarda i percorsi professionali intrapresi dopo il conseguimento del titolo le situazioni e le esperienze sono molto varie. Molti, ovviamente, hanno trovato spazio nel mondo delle professioni per così dire “tradizionali” del marketing e della comunicazione (fra i nostri alunni ci sono responsabili marketing, copywriter, PR specialist ecc.), altri sono riusciti a mettere a frutto le conoscenze e le competenze acquisite all’interno del master in ruoli e settori (solo) apparentemente distanti. Tuttavia, negli ultimi due anni, abbiamo assistito ad una crescita esponenziale delle opportunità di inserimento in tutti quegli ambiti professionali che hanno a che fare con il mondo del marketing digitale e, più in generale, della comunicazione online.
2. Quali sono le novità più rilevanti dell’edizione 2011/2012 del Master? Come sarà articolato il percorso formativo?
Fra le novità principali di questa sesta edizione vi è sicuramente l’attivazione di un secondo indirizzo in “Comunicazione Pubblica e Istituzionale. Marketing della cultura, promozione del territorio, sanità, terzo settore”. In linea poi con le profonde trasformazioni che l’avvento del web 2.0 sta generando nel panorama contemporaneo della comunicazione, abbiamo voluto “rafforzare” ulteriormente, sia dal punto di vista didattico che in quello dei rapporti con le imprese del settore, le aree disciplinari relative al marketing e ai media digitali. All’interno dei diversi moduli, pertanto, verranno ulteriormente approfondite l’analisi e la comprensione dei linguaggi del web sociale e verranno forniti gli strumenti operativi più idonei per integrare i social media nell’ambito di strategie sempre più complesse di comunicazione corporate e di marketing. Da quest’anno, poi, le relazioni pubbliche verranno discusse in un’ottica di “strategic management” mentre è stato completamente ripensato il modulo di Event Management, all’interno del quale le diverse tipologie e i caratteri principali degli eventi saranno messi in relazione con le attività di branding, co-marketing e customer relationship management.
3. Gli studenti avranno a disposizione 20 professori universitari e 30 professionisti che operano all’interno delle aree marketing e comunicazione di imprese nazionali e multinazionali: quali sono i punti di forza del corpo docente del master? Con quali criteri sono stati scelti i docenti?
A giudicare dai risultati delle indagini di customer satisfaction che ogni anno vengono condotte fra gli iscritti, possiamo dire che il master può davvero contare su un insieme altamente qualificato di docenti. Coloro che provengono dal mondo accademico devono assicurare una solida competenza teorica e dei risultati di ricerca fortemente innovativi mentre i professionisti provenienti dal mondo aziendale si devono distinguere, oltre che per la segnalazione continua di case histories e best practices, anche per la disponibilità a trasmettere ai futuri professionisti della comunicazione d’impresa i “trucchi del mestiere”.
4. Quali sono le tipologie di aziende nelle quali gli studenti potranno svolgere il loro stage?
Quando è nato, il Master poteva contare su meno di 10 partner aziendali, riconducibili quasi esclusivamente al mondo delle agenzie di comunicazione. Oggi, a cinque anni di distanza, sono oltre 90 le imprese e le istituzioni che fanno parte del network a cui lo staff del master si affida per offrire agli iscritti un’esperienza di stage che sia veramente formativa e professionalizzante. Di conseguenza, anche se la parte del leone, all’interno di tale network, la fanno ancora le agenzie (web, advertising, PR), le tipologie aziendali sono le più varie: si va dalle grandi industrie multinazionali alle istituzioni culturali, dalla grande distribuzione organizzata alle imprese no profit.
5. In una frase: perché scegliere il Master in “Comunicazione d’impresa. Linguaggi, strumenti, tecnologie” dell’Università di Siena?
Perché garantisce una formazione superiore ed avanzata, perché assicura un alto standard di servizi alla persona e per avere al proprio arco molte delle frecce necessarie a costruire il proprio futuro.
OTT
